ho perso. la peggior perdita per quelli come me. che poi si...quelli come me...capirai...non siamo uguali, non lo siamo proprio. e secondo loro il problema è stato proprio questo. e non solo. fatto sta che, chi più chi meno, abbiamo perso un'idea, e io ancora non riesco a farmene una ragione.
son fiera di me, e delle mie origini. son fiera del mio paese e delle nostre tradizioni, brutte o belle che siano. son fiera del mio dialetto e dei miei compaesani, nonostante la noncuranza del proprio avvenire.
quindi, per favore, LA SMETTETE DI MANDARMI MESSAGGI E MAIL PER QUEL CAZZONE CHE NON HA DI MEGLIO DA FARE NELLA SUA VITA????
nel 2001 di amore e stronzate così non ne sapevo un granchè.
ma speravo in qualcosa di stupendo per me, e non ho mai smesso finchè non è arrivato.
per me che ho vissuto tanto tempo con il presunto ardore d'amore alla Romeo e Giulietta, vedere un uomo innamorato di una donna fa sempre uno strano effetto. e quando i telegiornali parlavano di loro io ero lì a sperare che nulla potesse impedire una casa, una famiglia, le vacanze insieme, i problemi da condividere, e le gioie da regalare.
Ho cambiato la chiave al portone Ora il diavolo non entra più Cambiato parere tornato a vestirmi da prete Non so chi è Maria Sung Son rientrato nel giro da poco Non ricordo più il codice pin In agenda ho 31 esorcisti disposti a un saluto Ma non so i numeri
Perché si è costretti a passare da qui? Perché nei peggiori dei momenti non si Piange Al contrario si finge allegria Perché, per sembrare a tuo agio?
Lirritazione del Vaticano È già scesa e fra un po finirà Ho dovuto promettere di fare il bravo Per sempre da qui alleternità Ora dormo su un letto di ceci Per punire i momenti felici Dallo psicologo che mi ha in consegna mi aspetto la mia Unica terapia Perché mi hanno tolto lelettricità? Perché la finestra è murata chissà? Perché non cè zucchero dentro il caffè? Perché lorologio è al contrario? Perché ho una macchia che non va più via? Perché il rossetto sulla mia camicia Non si è scolorito in lavanderia? Perché è rimasto dovera?
Oddio che nostalgia sentir che mi hai cercato ancor Scioperando per me Ma è troppo tardi ora
Perché da domenica torno in città Perché sono in prova dappello si sa Perché pattichiari e amicizialunga Finchè faccio il bravo sul serio Perché Non cè niente di vero lo sai Perché era uno scherzo dei miei Perché altrimenti Lo sponsor non cè E a me rimane il peccato
l'ecomostro Punta Perotti, la saracinesca, l'obbrobrio, dopo 27 anni verrà abbattuto domani domenica 2 aprile 2006 alle ore 10,30.
...ok ok, solo gli stolti possono darvi torto, ma ai baresi mancherà. si si, ci mancherà passare dal lungo mare e non farci una sana risata di fronte a così tanta idiozia umana, o mafia, o politica, chiamatela come preferite.
ma se non altro finalmente quei provinciali dei tarantini la smetteranno di dire che noi a Bari abbiamo solo Punta Perotti...pfui!
segnalazioni di non poco conto sul mostro:
Punta Perotti va giù, sito promosso dalla Legambiente Puglia con tanto di webcam sul mostro, rassegne stampa, foto, simulazione dell'abbattimento, giochi.
Perotti Point, sito che vende virtualmente gli appartamenti del mostro(monolocali, bilocali, suite) per l'acquisto di alberi da trapiantare nella zona. Tra i compratori ci sono anche Niky Vendola, Dalema, Bertinotti, Emergency e altri. Vi è inoltre la possibilità di inviare dei video che saranno assemblati in un unico documentario prodotto da Alessandro Piva (La Capagira, Mio cognato...per intenderci!)
c'è qualcuno che ancora non ha capito che dal '68 son passati quasi quarant'anni!
e vedere i muri della zona di casa mia (via marsala) imbrattati di slogan rubati ai frikkettoni sessantottini mi disturba la mente. immagino invece che ai bolognesi, quelli di bologna, siano proprio girati i coglioni!
"contro lo stato contro il capitale" yeah!
"questo è uno spazio occupato, non rubare non spacciare, odia gli sbirri, zecchino e la moratti" yeah yeah!
...vabbè io intanto mi sto a casa a guardarmi un banalissimo film americano. così giusto per andare un po' controcorrente!
vorrei rendere felice qualcuno, non importa chi, una persona qualsiasi.
non serve che sia già felice per i fatti suoi, non serve che soffra le pene dell'inferno, vorrei sapere di aver reso felice qualcuno senza che questi sappia da chi gli è arrivato quel motivo di felicità.
in effetti ci sarebbero un sacco di modi per regalare felicità, e tutto questo mio pensare a come fare forse è abbastanza inutile.
vorrei provarci e riuscirci per la teoria secondo cui per ogni cosa bella ricevuta si scelgono altre tre persone verso cui ricambiare il favore.
poco meno di un anno fa decisi il destinatario e l'azione, ero certa sarebbe stata una cosa bellissima ma non ci sono riuscita. però ogni volta che entro in un posto "di quelli" ci penso e chiedo. mai niente.
non mi sono scoraggiata, prima o poi ci riuscirò, ma nel frattempo non voglio stare con le mani in mano.
devo escogitare qualcosa di bello e trovare una persona a cui offrirla.
forse non diventerò nessuno, forse sono una deficente che si illude, forse sono una dei pochi che ancora ci crede, forse mi fido delle persone sbagliate, ma io stasera sono la persona più felice del mondo.
i fatti:
festa per la vittoria di Vasco Errani alle regionali.
Gene Gnocchi...fantastico...che presentava.
Sergio Cofferati, con cui ho litigato. causa ordinanza sulla vendita di alcolici a Bologna.
Gianni Sofri, consigliere comunale se non sbaglio, sempre presente.
Romano Prodi, l'unico che non ero ancora riuscita ad incontrare.
io ho uno strano rapporto con Prodi. sono legata a lui da quando l'ho sentito nominare la prima volta da mia madre. a lei piaceva, le dava fiducia e io l'ascoltavo.
ora che sono diventata grande e che ho il sogno della politica, o di parlare di politica, valuto quell'uomo tutto paciotto non solo per la bonacceria che c'ha negli occhi, ma per ciò che dice e ciò che fa. infatti ogni tanto mi fa pure incazzare.
però stasera ho parlato con lui. finalmente.
l'ho seguito, ho eliminato la concorrenza giornalistica a forza di gomitate (loro non meritano di parlare con lui più di me), ho corso, ho sudato, l'ho raggiunto.
l'ho fermato e gli ho chiesto se gli avrebbe fatto piacere farsi una foto con me. lui mi ha detto "certo cara". all'inizio non riuscivo a parlare, mozzavo le parole, balbettavo. poi dopo quella frase m'è passato tutto. allora una ragazza ha scattato la foto. fiù, meno male che non sono uscita proprio male male. gli ho detto un sacco di cose e non mi ricordo come ho cominciato e come ho finito, più o meno gli ho chiesto di non deludermi, che spero in lui e che è meglio che berlusconi non si sia dimesso, abbiamo bisogno di tempo, almeno di un altr'anno per proporci non sono in italia, ma in europa e nel mondo. e lui mi ha detto qualcosa ma non l'ho capita. ero troppo agitata! porca troia, mi frusterei per questo. poi gli ho detto che io sogno di far politica, che voglio diventare come Berlinguer e lui mi ha accarezzato la guancia e mi ha detto "brava". io quella carezza me la porterò sempre nel cuore, non solo perchè era una carezza di Prodi, ma perchè io ho bisogno di conferme, ho bisogno che mi diano fiducia e stasera ho dimostrato a me stessa che se voglio io posso parlare, io so parlare con i grandi! e non sminuite quella carezza, per me è stata importante.
dopo stasera io ho un po' meno paura.
avrei tante cose da raccontare, un sacco di pensieri e di sensazioni, e di emozioni, ma me le tengo. vi basti sapere che oggi Romano Prodi mi ha resa felice, e se un pochino mi volete bene, dovete per forza voler bene anche a lui.
"...le elezioni anticipate sono necessarie al più presto: dopo il risultato inequivocabile delle regionali, non si può non restituire subito la sovranità al popolo come prevede l'articolo 1 della Costituzione. E' la cosa più urgente da fare e per questo riteniamo necessarie le elezioni. Ci sono state due elezioni consecutive, le Europee prima e le Regionali poi, che hanno ratificato questa verità: la maggioranza in Parlamento è minoranza nel Paese. Ci vogliono elezioni anticipate, sono la cosa più urgente da fare. Alla luce di questi risultati io non credo che questo governo sia legittimato a continuare. Non ha credibilità. E gli italiani di tutto hanno bisogno tranne di confusione. Io spero che questa volta sia tenuta in considerazione la volontà degli italiani. Ci si riempie sempre la bocca di maggioritario: bene, ora esistono le condizioni per tornare alle urne. Si è ratificato per la seconda volta che questo è un governo abusivo. Si deve prendere atto una volta per tutte che la maggioranza in Parlamento non corrisponde alla maggioranza nel Paese"
«Oggi posso raccontare che cosa è stata veramente linvasione dellIraq: luccisione di civili, i combattimenti, la mancanza di sostegno per le nostre truppe. Ancora oggi il più grande problema dellIraq è loccupazione americana».
Michael Hoffman, ex caporale dei Marines, fondatore del movimento Reduci contro la guerra
oh, non ci posso far niente, è più forte di me. ho lasciato per una delusione, ma ora voglio tornarci. ho bisogno della vita di partito, ho bisogno di una pseudo-condivisione di ideali. se penso a quanto son cresciuta nella mia piccola sede dei DS di Castellana mi sale la malinconia. ora che sono "grande" potrei dare molto di più al partito. perchè ho imparato, ho letto, ho sentito nel cuore le cose di cui sentivo parlare al buon Tieuli, ho contestato e condiviso, e ora ho una gran voglia di parlare di politica e di imparare da chi la vive da molto più tempo di me. mi sono pure iscritta alla fabbrica del programma, ma niente, nè un sms, nè una mail, e io lì che continuo a cliccare come un ebete convinta di poter essere importante per loro, pensando che forse il mio contributo può servire a qualcosa e a qualcuno. anche a Prodi forse!
me la credo un po' troppo, ma ho imparato anche, in questi anni, che più te la credi e più hai probabilità di realizzarti. oh chiaro, mica mi vendo io??? tsk...
per non parlare dei miei sogni notturni, in cui il caro vecchio mortazza Prodi è spesso presente, e sono sempre stati bei sogni in cui la sottoscritta aveva sempre un bel sorrisone sulle labbra.
se qualcuno di voi conosce Prodi ditegli perfavore, da parte mia, che voglio parlargli, che da casa mia a casa sua ci sono solo 551 metri, che non è poi così tanto che ci divide. fatemi 'sto cazzo di piacere, rompetevi il culo anche per me!
ma con chi parlo, che ne sapete voi di ciò che sento io, di quello che voglio, che ne sapete voi della politica e di come dovrebbe essere? vi limitate a criticare berlusconi, a farci canzoni, a rendergli soldi, a parlare di lui, a scrivere di lui sui muri??? che ne sapete voi del buon cuore che serve per far politica, che ne sapete voi di come dovrebbe essere la politica?? che mica vi interessa, massa che non siete altri, a voi basta far le cose per finta o per dovere, tanto della vita degli altri non ve ne fotte un cazzo.
che gente di merda
non potete lasciare a me sola il compito di cambiare il mondo, che cazzo, e datemi una mano...!
"Ci sono state delle ironie, ma voglio dirlo chiaramente: io penso di rappresentare il bene politicamente inteso": è quanto ha detto Silvio Berlusconi nel suo intervento al congresso del Nuovo Psi.
...
"L'OPPOSIZIONE? POTREBBERO CHIAMARSI NN"
"Potrebbero chiamarsi nn: non hanno nulla, non hanno un programma, di idee o idealità, diciamolo chiaro": lo ha affermato Silvio Berlusconi durante il suo intervento al congresso del Nuovo Psi. Il presidente del Consiglio è tornato a ripetere che la sinistra "ogni volta che è andata al potere ha prodotto miseria, terrore e morte: è un fatto incontrovertibile"
a me non piace far la guastafeste, piuttosto mi metto seduta in un angolo senza dir niente, pensando ai fatti miei, ascoltando e alle volte facendo finta, guardando, riflettendo, scuotendo la testa e poi sorridendo, un sorriso che vale un "sono d'accordo anch'io" ma non è quasi mai così. mi sento inadatta quando le persone che mi circondano sono tutte concordi su un dato argomento. e vale anche per il natale. le persone camminano per strada piene di buste, con il sorriso stampato in faccia o incazzati per i prezzi troppo alti, i bambini con il broncio perchè babbo natale non esiste, le bambine sigghiozzanti perchè la barbie di turno non è arrivata. non si tratta di far polemica o di essere contro per forza, ma io, il natale, proprio non lo capisco. e non è una questione di fede perchè tanto lo sappiamo che della nascita di gesù bambino se ne fottono tutti (o quasi), e non si tratta neanche del consumismo che affligge l'uomo moderno, e neanche dei sorrisi forzati. io a natale non ce la faccio proprio ad essere più felice perchè fuori casa mia, all'angolo, c'è il barbone che mi chiede qualche spicciolo. e vedo che i punkabbestia sono aumentati e se prima ti chiedevano soltanto "c'hai moneta?" adesso ti chiedono "c'hai moneta? è natale, siamo tutti più buoni..." fottiti stronzo! mio padre è pensionato ad agosto come lo è a natale. chiaro??!! e non darmi della borghese di merda che tu di me non sai un cazzo! e mi fa schifo quella specie di maggiordomo di fronte all'hotel internazionale MIIILLLLEEE stelle lusso che l'altra sera ha scacciato a calci un poveretto che s'era accasciato sui gradini di moquette rossa. non è colpa del natale, è colpa delle persone. è colpa di chi crede che a natale si debba essere per forza tutti più buoni, è colpa di chi crede si debba sorridere per forza, e non è colpa delle luci o degli addobbi o degli alberelli o dei presepi o dei babbo natale o delle befane (quelle ci sono tutto l'anno) o dei regali...queste son cose belle e fanno scena. forse sono le piccole cose belle che fanno diventare le persone più felici, le cose belle danno sempre un po' di serenità. anche a me. ma quel posto di bologna tanto bello e che mi piace tanto, di natalizio, non ha proprio niente, nè un addobbo, nè un abete decorato, nè delle luci o del rosso, dell'argento o del dorato. eppure è uno di quei posti che fanno bene al cuore. non lo so, non voglio precludermi la possibilità di esser felice e di gustarmi il natale e tutto ciò che ci gira intorno, ma se comincio ad essere felice per il natale poi sarò triste perchè finisce, come tutte le cose belle. invece quel posto rimane lì e mi fa sorridere. il natale dura troppo poco e il sorriso non può essere così breve.
ormai ci sono, sono qui a bologna, nella mia casa, con quelle due o tre persone che contano, con gianvito che legge in anteprima ciò che dovrebbe sapere dopo, con la mia sorella, con due o tre belle persone che ho conosciuto qui e con le mie due strabelle coinquiline: la Lisa, per gli amici "LA SVIZZERA!", e l'Agnese, "LA MARCHIGIANA D'APPENNINO"!
m'è successo di tutto, ormai bologna può solo piacermi!
tutto di bologna mi piace tranne le sue forze armate...
prima settimana bolognese
esco
incontro della gente che conosco
"ciao come va'?
"bene, stiamo andando a far 'na canna, ci accompagni?"
"mah...io non fumo, ma vi accompagno!"
ecco. che culo!
UNITA' CINOFILA: 6 CARABINIERI CON UNA BESTIA DI PASTORE BELGA!
antonellina vede il suo futuro svanire lì quella sera in quel vicolo non lontano da via dell'inferno (neanche a dirlo!)
"documenti!"
e ovviamente com'è giusto che sia in questi casi...non trovo il cazzo del documento!
dopo varie ricerche nella borsa di mary poppins...eccolo qua!
il cane mi terrorizza, il carabiniere vuole la fine della mia carriera universitaria e familiare!
ma io non sto facendo niiieeenteee!!!
fatemi pure l'esame delle urine...sono la donna (oddio!) più pulita del mondoooo!
niente di grave, i carabinieri se ne vanno e io scappo a casa della sorella in lacrime e sigghiozzi!
arrivo e cosa mi dicono?
"ah sei stata battezzata..è come se fossi stata sverginata!"
piccola tragedia greca di scarsa importanza!
ho pensato spesso di tornare a casa e inizialmente era un pensiero fisso. ma, ora, più va più sto in pace.
dalla mia finestra si vede solo un pezzettino di cielo, piccolo piccolo e poi c'è il tipo del resto del carlino che urla, e poi ci sono i due conviventi ("sei una puttana, una zoccola bocchinara, vattene da questa casa, non ti voglio più vedere, vai a trombare con qualcun altro!" e dopo una notte divisi tornano sempre insieme! è routine! è amore!)
io intanto studio! ho quello che comunemente chiamano "il culo dello studente" anatomicamente conforme alla forma della sedia!
primo esonero dato, il secondo tra poco!
più che probabile una doppia bocciatura!
fa niente, posso essere felice uguale!
alla prossima volta, quando non saprò che fare...è un blog, mica una cosa seria!! :)
ieri sera, un tranquillo lunedì sera con di fronte una sana pizza prosciutto e funghi alla solita ottima pizzeria, unico luogo di ristoro rivoluzionario rispetto al consueto giorno di chiusura settimanale dei locali castellanesi. io e il mio accompagnatore ci accomodiamo sui più che proletari tavolini all'aperto in attesa che la bambina dallo sguardo fesso ci venga ad accogliere. accanto a noi un tavolo di over 50enni tanto presi a cenare con antipasti tipici, pizza e uascezze varie. a servire non c'era la bimba dalla chiacchiera facile, ma un ragazzo albanese che da un bel po' lavora nella pizzeria in questione. insieme a lui altri due ragazzi che da quando sono piccola ricordo essere stati sempre lì, in quella pizzeria, sempre indaffarati, simpatici e tanto gentili. non enfatizzo le lodi di questi tre ragazzi. non mi riguarda.
voglio raccontare una storia. un fatto. uno di quelli che ti rimangono nella testa e che anche se provi a non pensarci, rimangono lì, vigili affinchè tu non li dimentichi mai.
il gruppo di over 50 aveva appena finito di sbrodolarsi (mangiare in modo poco signorile, oserei dire volgare) e arriva il cameriere a chiedere se desideravano altro. comincia il fatto.
uno degli over 50 gli chiede di dov'è e lui risponde dicendo di essere albanese, di durazzo. tre degli uomini seduti al tavolo cominciano a discorrere con lui sulla presenza degli albanesi in italia. solita storia impregnata d'ignoranza "gli albanesi non vogliono lavorare, gli albanesi rubano nelle nostre case, gli albanesi fanno solo male all'italia", ci mancava solo che dicessero che gli albanesi si mangiano i bambini! ma questa è un'altra storia. il ragazzo che vi assicuro essere intelligente e preparato gli risponde che in austria vi è un'altissima percentuale di stranieri, in italia invece vi è una percentuale bassissima di questi, che siano albanesi, africani, cinesi o altro. uno di quei tre uomini con atteggiamento sghignazzante e un'arroganza in viso che non gli è per niente concessa gli dice "noi non vogliamo neanche l'1% di stranieri". il mio accompagnatore, che sottolineo essere "uno di destra", con atteggiamento compatito mi dice "PEZZENTI". non è una questione di ignoranza, perchè non è la cultura che fa l'uomo nobile, è qualcos'altro, non so cosa ma altro. mi sono vergognata. gli avrei presi a schiaffi ma la mano buona mi ha tenuto la spalla e mi ha detto di compatirli.
la verità è che avrei voluto fargli male. ma sarebbe servito solo a me. il fatto mi riguarda sì, ma da una sola parte, da quella del torto.
poi il tavolo degli over 50 gli ha detto che però apprezzano i ragazzi che lavorano come lui..."non come tutti gli altri"
mi sento nervosa, talmente nervosa che ho messo su una compilation di de gregori vecchia quanto mio padre che non ascoltavo da tantissimo tempo. probabilmente dall'ultima volta che ero talmente nervosa da doverlo ascoltare per potermi calmare.
"...lo sposo è impazzito oppure ha bevuto..."
"...alice guarda i gatti e i gatti guardano le alici..." (cazzo non riesco ad azzeccare le parole)
diciamo che un po' mi sono calmata se non fosse per questo continuo ticchettio di tasti che disturba il mio ascolto già frastornato dalle chiacchiere delle donne sulla strada. e da balcone a balcone. mi si chiederà cosa mi porta ad essere tanto nervosa. oggi o al massimo domani sarà la mia prima volta. il cuore mi batte. non so cosa ne sarà di me quando tutto sarà finito. la mia ingenuità. cosa ne sarà della mia ingenuità? mi sento già stanca prima di aver cominciato. vorrei scegliere senza deludere ma in piena e totale convinzione. lo faccio o non lo faccio? qualcuno non lo fa, qualcuno lo fa ma...diciamo che non esce niente di buono, c'è chi lo fa prendendosela poi in culo (in ogni presunto caso!) mio padre mi ha minacciata. vuole che io scelga secondo una serie di valori bla bla bla. mio padre alle volte parla e io non lo seguo. penso che voterò rifondazione comunista alla provincia. penso che voterò...penso che il voto alle europee mi farà piangere. sono combattuta. niki vendola o santoro? dalema...mang pu' cazz d berluscon! (can you translate? ok! "manco per il cazzo di berlusconi!") oppure lavarra oppure a... p... scanio? oppure la lista dei pensionati che vorrei mi fosse spiegata! interrogherò qualche politologo! il compagno amato non si sbaglia: se berlusconi sta nel partito popolare europeo e se non erro pure la margherita sta nel p... p... e... allora cazzo c'è qualcosa che non va. che qualcuno mi spieghi come fare ammesso che il ragionamento non sia invalidabile. avrei potuto candidarmi con il Partito per l'Intelligenza "O con noi o deficiente!" del neo blogger ananke. oppure potrei starmi a casa a studiare i mutamenti indotti. potrei studiare! potrei studiare per gli esami di mercoledì ecc ecc ecc!
"...ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo..."
"...santa voglia di vivere..."
credo invece che starò un po' a casa a sentire le canzoni che mio padre canticchiava da giovane e anche ora da anziano (ma ovviamente non lo ammetterà mai!). credo che canterò "bella ciao" "avanti popolo" "fischia il vento" e "contessa" e mi ricorderò di quando alle manifestazioni mi nascondevo per non far vedere che non cantavo, ma piangevo.
altro che de gregori!
e poi andrò a votare con nel cuore la piena convinzione che l'italia non è una democrazia.
ieri quattro passi, quel pazzo furioso che vuole diventare una blogstar, mi ha accusata di mettere troppe foto sul blog e di non scrivere più. c'ha ragione, fondamentalmente è vero, ma gli esami di stato gravano sui miei equilibri psico-fisici, inoltre non manca una sorta di sfiducia sulle mie capacità di pseudo-scribacchina date da un proff d'italiano poco dedito ai complimenti, forse perchè davvero crede che io sia un cesso, ma alla fine l'amica di sempre mi dice di non prendermela soprattutto in considerazione del fatto che anche einstein fu bocciato a scuola! ma queste sono solo considerazioni consoltatorie.
stamattina mi son svegliata alle 6 nonstante oggi non ci sia scuola perchè festa patronale. oggi mia sorella, la grande, la bella, anzi bellissima, il tesoro , la mamma, il genio in matematica e non solo, la 100/100 più che meritati, l'irrazionale/razionale, la debole che si fa forza, la mia consulente d'immagine fallita, la meravigliosa elisabetta oggi è partita. e come potevo non svegliarmi per darle almeno un bacio così forte da avere la forza di resistere fino a luglio, quando la rivedrò, quando tornerà da me, qui, a casa. questa volta è stato diverso con lei, ho chiarito un paio di cose che solo in me andavano chiarite, ho capito che non potevo non capire che prima o poi tutti se ne vanno, ed è solo il cuore a rimanere lì fermo, dove ha avuto inizio tutto per noi, tre letti in una sola grnde stanza rossa e rosa, elisabetta, luigina e antonella. non ho apprezzato questa situazione finchè mi sono accorta che in due anni sono rimasta sola. e questa volta che è tornata è stato diverso. dopo troppe cose dette e mai pensate solo per una mia triste rabbia e solitudine, lei è tornata e sono stata felice, e ora è partita e sono ugualmente felice perchè so che a luglio tornerà da me, e so bene che se torna torna anche per me, perchè mi ama e so che ha bisogno di me almeno la metà di quanto io ho bisogno di lei. e la amo, e mi va di dirlo.
e poi oggi m'è venuta in mente un'altra cosa, un'altra cosa che è cambiata negli ultimi due anni. quando mi iscrissi al partito (è meglio non citare quale perchè sarebbe da vergogna!) ero un'intollerante pseudo-comunista, leninista viscerale, no global in teoria e in quasi tutta la pratica, convinta di sapere tutto e che non c'era molto altro da sapere, contro la guerra senza condizioni, credevo a una politica priva di compromessi, volevo sognare che un giorno io, figlia di una famiglia che ha fatto della terra la propria ricchezza senza dover mai scavalcare nessuno per ottenerla, avrei avuto le stesse possibilità dei figli di un imprenditore o di un presidente del consiglio o di un dirigente con tanto di barca a vela. poi è arrivato qualcuno in veste di angelo custode senz'ali e senza aureola, un angelo "grande" che ha visto più cose di me e che si è fatto un codice di sopravvivenza tale da permettergli di dirmi "smettila di dire cazzate! non sai un cazzo di quello che dici". e c'aveva ragione leo il giorno del mio compleanno, quando mi fece piangere, quando mi disse che la manifestazione dei girotondi sarebbe servita più a me che ai poveracci che a stento arrivano a fine mese. in fondo il mio marxismo era di gran lunga lontano dalla realtà. ho odiato leo per questo, come si può odiare chiunque ci metta in qualche modo in crisi, nel bene e nel male. ora vorrei dirgli grazie. ho capito che non posso odiare chiunque voti berlusconi, o chiunque parli di camerata, o fiamma tricolore, o di guerra, o di soldati, o di lega, o di interessi, o di soldi. ora cerco solo di capire e non categorizzare le persone al punto di non considerarle solo perchè magari non vanno a votare. ho abbandonato quello stile intransigente che m'aveva accompagnato dalle elezioni del 2001 fino a quasi 18 anni. anche perchè poi ho incontrato lui, paolo, l'amoro mio. lui è di destra, e va in chiesa. e fino a un anno fa non l'avrei neppure considerato come persona degna di rispetto. alle volte lo penso ancora, ma poi capisco che la politica non è tutto, e vedo mio padre 73enne che dice di essere di destra, ma se può da' una mano a chiunque, ha lavorato con albanesi, ha rapporti duraturi e continui con una famiglia macedone, non va in chiesa, però ci crede per i fatti suoi, non falsifica la dichiarazione dei redditi anche se ha votato berlusconi, non sorride a chiunque anche se ha votato pinto, ama la terra e i suoi frutti e ha perso uno zio in guerra, guarda la guerra, guarda i bambini feriti, guarda quei soldati presi in ostaggio o quelle foto di massacri, e l'altro giorno ha pianto, perchè lui la guerra l'ha vissuta anche se da lontano, e inveisce contro chi uccide, massacra e ferisce, ma l'altro giorno ha detto tra occhi lucidi e nasone gocciolante "se stessero meglio non farebbero questo". mio padre è la persona più di sinistra che io conosca, nelle parole è un antisemita fascista, nei fatti va oltre qualsiasi forma di comunismo immaginabile. e penso che riesco a stare con qualcuno che è lontano anni luce da me, ma è una brava persona, degna di stima anche se quando vota sbaglia simbolo. fa niente. non posso prendermela con tutti quelli che valutano le cose in modo diverso da me, nè con scagliuso, nè con morello, nè con fabio che non vuole andare a votare, nè con la mia proff di mathe. e neanche con berlusconi, per il quale provo ribrezzo e odio, e piango pensando che non è giusto ciò che sta facendo (ecco che una lacrimuccia mi scende sul viso tanto lentamente da farmi sentire una stupida). sono rimasta fondamentalmente una sognatrice. credo alle stesse cose di due anni fa. i valori non sono cambiati. ma il mio atteggimento nei confronti delle persone s'è fatto diverso, forse più maturo. forse, e dico forse, sono diventata grande. anche se non del tutto.
Ecco i principali passaggi dell'intervista di Daniele Luttazzi a Marco Travaglio a Satyricon, su Rai 2 il 14/3/2001, sul libro "Il colore dei soldi", che racconta tanti misteri legati alle ricchezze e al passato di Silvio Berlusconi. (dal sito di Repubblica)
[ GLI INIZI MISTERIOSI E LA BANCA RASINI ]
Luttazzi Nel suo libro si parla di tesi, di teoremi?
Travaglio Si parla di fatti e di documenti, che andrebbero spiegati. C'è un dirigente della Banca d'Italia, Giuffrida, che, su incarico della Procura di Palermo, studia i finanziamenti arrivati negli anni Settanta e Ottanta alle 32-34 holding di Berlusconi.
Luttazzi Cosa sono le holding?
Travaglio Contenitori di denaro. Questo funzionario ha cercato di capire da dove venissero quei soldi: 115 miliardi in contanti dell'epoca (che sarebbero 500 di oggi), che arrivano in 7 anni in contanti. Non so come arrivino, forse con dei valigioni o dei tir... Alla fine Giufrida si arrende e scrive: provenienza sconosciuta. Solo Berlusconi potrebbe spiegare. Magari c'è qualche benefattore segreto che inviava periodicamente questi soldi...
Luttazzi Ma non c'è un modo per seguire i movimenti passo passo?
Travaglio No, Il sistema francovaluta faceva in modo che il soggetto fosse inindivduabile. Poi ci sono delle amenità come il fatto che alcune di queste società siano state registrate fra i i negozi di parrucchiere e estetista. E Infatti non si trovavano. Poi le banche dicono: "Ci siamo sbagliati...".
Luttazzi Di che banche si trattava?
Travaglio Una era la Banca Rasini, dove lavorava il padre di Berlusconi.
Luttazzi Che cosa faceva il padre di Berlusconi nella Banca Rasini?
Travaglio È entrato come impiegato, mi pare che abbia concluso come direttore. La Banca Rasini è indicata dai giudici di Palermo come una di quelle impegnate nel riciclaggio dei soldi della mafia. [...]
Luttazzi Poi c'è la questione delle società chiamate monouso. Usate una volta e poi fatte sparire. Come funzionano?
Travaglio Sono società che fanno una operazione e poi tornano all'origine. E' una delle cose più incomprensibili. Neppure una persona di alto livello come Giuffrida riesce a spiegarlo. Solo Berlusconi può farlo. Può darsi che tutto ciò sia lecito, l'importante è spiegarlo.
[ CRAXI ALLE RIUNIONI DI FORZA ITALIA, RAPPORTI CON LA MAFIA ]
Luttazzi Nel libro si parla di due fasi. La prima dagli anni Settanta al 1983, in cui piovono miliardi non si sa perché. Poi inizia la fase craxiana. A proposito, viene fuori che Bettino Craxi a partecipato alla fondazione di Forza Italia, giusto?
Travaglio Sì, c'è un ex democristiano di nome Maurizo Cartotto che racconta che nel '92 Marcello Dell'Utri lo ha convocato e gli ha detto che Berlusconi stava pensando di mettere su un partito...
Luttazzi Chi è Marcello Dell'Utri?
Travaglio È il braccio destro di Berlusconi, palermitano, che quando Berlusconi ha bisogno di uno stalliere, nel 1974, prende un boss mafioso, Vittorio Mangano, condannato per associazione mafiosa e per traffico di droga, e glielo mette in villa per un anno e mezzo. Ma chiudiamo la parentesi. Cartotto racconta che nel '92 Dell'Utri lo ingaggia Cartotto in Publitalia e gli dice di non dire niente a nessuno perché neppure Confalonieri doveva saperne nulla. Perché Confalonieri dice una cosa semplicissima: "Non possiamo entrare in politica con le tv". Oggi sarebbe tacciato di stalinismo. Comunque si tengono diverse riunioni ad Arcore. E a un paio di queste partecipa anche Bettino Craxi, poco tempo prima di volare ad Hammamet. Cartotto racconta poi anche il movente della della nascita di Forza Italia, illustrato chiaramente dallo stesso Berlusconi durante una convention di quadri Fininvest: "I nostri amici cioè Craxi e compagnia contano sempre meno. I nostri nemici contano sempre di più. Quindi dobbiamo difenderci da soli". Ma c'è un'altra cosa assolutamente straordinaria.
Luttazzi Qual è?
Travaglio Che nel 92-93 Berlusconi si aggirava per le sue aziende dicendo che se non fosse entrato in politica sarebbe stato accusato di essere mafioso. Temeva che gli fossero rivolte accusa di contiguità alla mafia. Diceva: "Faranno di tutto, tireranno fuori tutte le carte". Poi, nel '94, in un momento in cui i sondaggi andavano meno bene, disse che la colpa era di Dell'Utri e delle voci su una sua vicinanza alla mafia. Ma Dell'Utri replicava: "Silvio mi dovrebbe ringraziare. Se dovessi aprire la bocca io...". Molto interessante è anche la requisitoria del pm Luca Tescaroli al processo per la strage di Capaci, dove stati condannati tutti i boss di Cosa Nostra da Riina in giù. Tescaroli fa un accenno a indagine in corso a Caltanissetta sui mandanti a volto coperto e che avrebbero suggerito se non altro la tempistica. E nella sua requisitoria il Pubblico ministero ha ricordato le parole di alcuni collaboratori di giustizia che dicono che Riina e gli altri, prima della strage avrebbero incontrato alcuni personaggi importanti: Berlusconi e Dell'Utri.
Luttazzi Ma sono accuse che non sono state dimostrate...
Travaglio Fanno parte di una requisitoria, sono state pronunciate in un'aula di tribunale. È un documento pubblico, che penso meriterebbe un certo interesse. Invece niente. È il periodo dell'attenzione della mafia al patrimonio artistico italiano e dell'attentato a Maurizio Costanzo, che era contrario all'ingresso di Berlusconi in politica.
[ LA LEGGE TREMONTI, IL CONFLITTO DI INTERESSI ]
Luttazzi Un capitolo molto interessante è quello sulla legge Tremonti, l'esponente di Forza Italia che pochi giorni fa ha dato del gangster a Visco, e Mediaset. Che cosa è successo?
Travaglio In soldoni, la legge Tremonti offre sgravi alle aziende che reinvestono gli utili. È successo che Mediaset ha comprato dei film e ha chiesto al governo se poteva beneficiare o no degli sgravi per 243 miliardi. Non so se ne avesse diritto oppure no. C'è chi sostiene di no, in quanto i film non sono assimilabili a un investimento materiale... ma non è questo il punto. Il punto è che a beneficiare della legge è colui che l'ha fatta, che con una mano fa la legge e con l'altra ne gode i benefici. È lo stesso Berlusconi che si domanda "posso"? Si risponde di sì, e ci guadagna 250 miliardi.
Luttazzi Ma Berlusconi, quando gli rimproverano il conflitto di interessi, dice che ogni volta che si parlerà di cose che lo riguardano si alzerà e se ne andrà dal Consiglio dei ministri.
Travaglio Allora il suo dovrebbe essere un governo vacante, in esilio.
Luttazzi Ho provato a elencare le cose di cui si occupa: televisioni, assicurazioni...
Travaglio Negozi di parruchieri...
[ L'INTERVISTA A BORSELLINO ]
Luttazzi E poi nel libro c'è la trascrizione di un'intervista filmata a Paolo Borsellino.
Travaglio Un'intervista agghiacciante a Borsellino. Roberto Morrione, direttore di Rainews24 l'ha proposta a tutti, ma non trova nessuno a cui interessi.
Luttazzi Che cosa dice di così agghiacciante?
Travaglio Dice che la procura di Palermo sta indagando su Berlusconi, Dell'Utri e Mangano. E poi dice che c'è un'intercettazione telefonica in cui Mangano, nel 1981, contratta con Dell'Utri a proposito di un cavallo. E dice anche che nel Maxiprcesso si è appreso che Mangano, quando parla di cavalli si riferisce a partite di droga. Borsellino, che ha senso dell'umorismo, dice : "Nella telefonata si parla di cavalli consegnati in un hotel. Se io dovessi consegnare dei cavalli li consegnerei all'ippodromo o al maneggio". Che cosa si direbbe di Borsellino, se fosse vivo oggi? Che è una toga rossa, che è arrivata la cavalleria comunista? Ma Borsellino votava per il Movimento sociale. Se facesse oggi questa intervista sarebbe deferito come minimo al CSM. Comunque la cassetta c'è ed è in questo paese non si trova un programma che la mandi in onda se non di notte. Acquisita agli atti della Procura Caltanissetta che si occupa delle stragi. Sarebbe molto interessante sapere di che si occupava la procura di Palermo poco prima che i suoi due maggiori esponenti saltassero per aria.
Luttazzi Grazie. Con questo libro dimostri di esere un uomo libero, e non è facile trovare uomini liberi in quest'Italia di merda.
- le vittime venivano prelevate da ogni parte d'Europa? - penso di si
- lei personalmente ha preso parte alle uccisioni?
- assolutamente no. nel campo ero solo ufficiale pagatore
- che cosa pensava di quello che accadeva?
- all'inizio era spiacevole, ma poi ci siamo abituati
- sa che i russi la impiccheranno?
- (scoppiando in lacrime) perchè dovrebbero? che cosa ho fatto?
i militari nazisti condannati al processo di Norimberga si dichiararono innocenti con la seguente giustificazione "eseguivo solo degli ordini non ero responsabile". risposta del tutto ingiustificabile nè comprensibile. nel gennaio del 1945 Hannah Arendt in un suo saggio riportò un interrogatorio con un individuo facente parte della macchina del massacro. il dialogo scritto sopra.
alla fine, si, spesso siamo capaci di essere solo animali che si immergono in una società
Vorrei essere libero, libero come un uomo. Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire unavventura, sempre libero e vitale, fa lamore come fosse un animale, incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia, che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere unopinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come luomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza, con addosso lentusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero, non è neanche un gesto o uninvenzione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
è possibile che anche in un film canadese qual'è "le invasioni barbariche" il nostro illustrissimo presidentissimo amatissimo plurimiliardario ecc ecc... Berlusconi dev'esser preso per il culo???!!! sono relamente dispiaciuta!
presidente ti tendo la mano...la vuoi? ...la mano!!!
dovrei smetterla di fare più cose contemporaneamente, specie se queste sono:
- ascoltare i queen
- mangiare un luflèe della milka (in mancanza dell'happy hippo!)
- scrivere
- chiacchierare su icq
- controllare la pasta
- chiacchierare con mamma
- pensare
son troppe e incompatibili! le mie sinapsi sono già abbastanza arruvinate! per non parlare dei miei neuroni completamente bruciati da quando con un colpo di genio ho capito il motivo di fondo per cui la sinistra probabilmente non vincerà le prossime elezioni. e la cosa più assurda è la mia stupida ostinazione nel rappresentare su un piano cartesiano tutte le mie belle teorie, da quelle psicologiche a quelle politiche.
ascisse e ordinate ascisse e ordinate ascisse e ordinate
nello stesso ordine e tra le stesse misure con risultati diversi.
strano come le cose possano farti cambiare punto di vista e quindi idea in generale e quindi i tuoi pensieri sulle cose.
ho sete di violenza. so che sta per accadere, lui soffrirà, lui si farà male, io gli farò male. quella bella faccia pulita smetterà d'esser tale.
non mangia cioccolate per non avere brufoli...in culo ti spunteranno i brufoli e avrai anche un forte prurito.
la tua voce diventerà stridula come quella di una checca impazzita.
quel cosino che ti ritrovi tra le gambe non avrà più buchi da scavare.
perchè, caro professore d'italiano, tu mi hai rotto il cazzo. e sappi che la tua sarà vita breve, dammi qualche altro mese, fammi fare gli esami, ci vediamo dopo, sputerai merda dal naso e soffrirai...bastardo!
ti farò ingoiare tutto lo schifo che hai sputato sul mio conto, tutti gli insulti e le offese che hai detto su di me, in mia assenza.
«È unopinione personale: se laggiù, sottoterra, invece del petrolio ci fossero patate, forse Bush non direbbe a Ciampi che gli americani lasceranno lIraq soltanto a lavoro completato».