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22.08.2003
Camel light & Invisibile...e continuiamo a farci del male!
avete mai avuto voglia di innamorarvi? anche solo per sentire la certezza di un sentimento...e vi dimenate tra le lenzuola pensando che in questomomento possa essere l'unica soluzione alla vostra debolezza? debolezza fisica e mentale, e le vitamine non vi aiutano, il riposo nemmeno, i vizi vi distruggono, gli amici non servono anche perchè forse gli unici di cui avete bisogno si sono presi una pausa dalla vostra amicizia...e poi nulla, niente, zero totale, paura di non farcela, di non riuscire a reggere il peso di una risposta!
dite la verità, vi siete mai innamorati?
io si, ma probabilmente erano solo oggetti, però è stato bello lo stesso, credo di essermi persa più di una volta in qualcosa o in qualcuno o anche in un momento..
son tre giorni che ho delle forti fitte al cuore, ora, in questo momento mi sta facendo tanto male che avrei voglia di urlare, ma so già cosa mi direste: "brava! ti piace fumare e berti un Invisibile, e ora tieniti i dolori!" Grazie avete ragione voi!
ma voi avete mai avuto voglia di innamorarvi?
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scritto da antonellina
alle ore 19:59:06 |
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21.08.2003
"19 - 20 agosto 2003"
in verità non avrei coluto scrivere nulla oggi, solo scaricare la posta, visitare i soliti blog, ridere un po',e basta, nient'altro. ma a un certo punto mi sono sentita in dovere di lasciar scritto qualcosa, in dovere nei miei confronti perchè prima o poi dovrò anch'io affrontare i miei sentimenti, i miei ricordi, ma soprattutto la mia paura e negli ultimi due giorni credo di averne provata tanta. non sono i luoghi che temo ma èla gente, l'uso che ne può fare che mi fa rabbrividire, che l'altra notte mi ha fatta correre, che mi ha fatta piangere e ridere al tempo stesso, che mi ha procurato una forte tacchicardia, che mi ha tenuta sveglia fino alle 5 inoltrate, e nessuno lì a proteggermi. ed è in quel momento che ho voluto che mia sorella tornasse da quella contrada inglese, per farmi dormire con lei, ma ero sola con qualcuno che pensa in un' unica direzione e che non mi avrebbe mai ascoltata. mi ci devo abituare, ciò che un tempo mi sembrava ovvio e scontato ora è occasionale e rapido, tanto da non darmi neanche il tempo di gustarmelo! poi ieri sera. ma mi sono sentita più forte, saranno state le persone penso, ma credo soprattutto che lì su quel ponte, non c'era niente che mi facesse pensare agli esseri umani, mai come ieri ho sentito l'uomo così lontano! meglio così! ma sono attimi e mi piace che rimangano tali, serate, momenti, ore in cui ci si sente immersi nel vento, come parte fondamentale della natura, e per quanto possa far paura in realtà è meraviglioso. se chiudo gli occhi ancora lo sento. poi però ci sono momenti in cui tutto svanisce ed è allora che non so più che fare...
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scritto da antonellina
alle ore 13:57:35 |
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15.08.2003
Le mi parole
Le mie parole sono sassi precisi aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese sono nuvole sospese gonfie di sottointesi che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose indimenticate a lungo spasimate poi centellinate sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno indirizzare
sono lampi dentro un pozzo, cupo e abbandonato un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato sono foglie cadute promesse dovute che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate sul foglio capitate per sbaglio tracciate e poi dimenticate le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire lo ammetto
strette tra i denti passate, ricorrenti inaspettate, sentite o sognate...
Le mie parole son capriole palle di neve al sole razzi incandescenti prima di scoppiare sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare piccoli divieti a cui disobbedire sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate facce sopraesposte per il troppo sole sono questo le parole dolci o rancorose piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre un bacio dato prima del sonno un altro prima di partire le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire
strette tra i denti risparmiano i presenti immaginate, sentite o sognate spade, fendenti al buio sospirate, perdonate da un palmo soffiate...
...dormo avvolta nel mio vile silenzio...
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scritto da antonellina
alle ore 14:28:14 |
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13.08.2003
"...tempo che non passa mai ci fermò ci trovò..."
ho bisogno di tempo, ancora di altro tempo per riflettere, pensare, organizzare, immagazzinare, insomma svolgere tutte le fasi degli innumerevoli pensieri che ho per la testa, prima di poter scrivere qualcosa sulla mia vacanza. prima di poter raccontare aneddoti e cazzate varie, magari scrivendole anche in francese chissà che qualche simpatico e aitante palestinese comprenda! mah...chissà...ho bisogno di almeno un altro giorno,un po' per i pensieri,un po' per i giramenti di testa e la debolezza in generale e poi per affrontare le domande di chi ho perrennemente intorno, come se fosse una cosa necessaria...
per ora so solo di volermi fumare una sigaretta e mettermi a letto altrimenti il mondo continuerà a girarmi, e non mi piace, non mi piace affatto!
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scritto da antonellina
alle ore 23:39:00 |
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03.08.2003
BUONE VACANZE
Io parto, con Pros, purtroppo il bel Peppe (nella foto con noi) è troppo impegnato nel Tour degli Avion Travel Poco mossi gli altri bacini ed non ci ha potuto seguire. Ci rivediamo a metà agosto...se torno.
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scritto da antonellina
alle ore 18:54:08 |
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01.08.2003
Lettera d' amicizia
Caro amico mio, son passate poche ore, pochi giorni, ma temo di starti perdendo. caro amico mio, quanto è triste non capire i motivi, eppure ci sono ma sembra che il vento me li stia portando via. Caro amico mio, come in ogni litigio o presunto tale si ha bisogno di perchè per continuare a reggere il muso, ma proprio perchè sei mio amico e proprio perchè ti voglio bene che ho perso tutta la mia rabbia, tutto il mio rancore leggendo le tue parole. Però caro amico mio, non ho scordato le lacrime di quella notte, i sigghiozzi che mi facevano mancare il respiro, il pianto infantile che quella notte mi ha distrutto e che mi ha lasciata sveglia fino a notte fonda. Caro amico mio, tu mi hai distrutta e tu mi hai fatta piangere, ma come per ogni cosa che tu mi hai dato in questi anni, io ti dico grazie. Grazie amico mio, perchè nel bene e nel male sei sempre capace di darmi tanto e di ogni cosa che abbiamo fatto conservo tutt'ora un gelossissimo ricordo che è mio, mio e basta. Se tu sapessi amico mio quanto mi sento naufraga in questi giorni, perchè ho perso qualcosa, come se avessi perso una vertebra e mi reggessi in piedi con un debole bastone. Ma questo bastone amico mio, dopo pochi giorni non riesce più a reggere nulla, perchè tutto si fa pesante senza la leggerezza dei momenti insieme. Caro amico mio, perchè mi hai ferita, perchè sento che mi stai frustando il cuore, perchè non mi fai più dormire, perchè una bella serata diventa uno schifo per non averti salutato? Caro amico mio, tu mi hai fatto male. E non vedo motivi per cui odiarti, volere anche il tuo male o almeno sentire indifferenza. E non ci potranno mai essere perchè per me tu non meriti niente che non sia speciale. Caro amico mio, può forse questo significare che non mi importa nulla, che forse sono io ad aver sbagliato? non credo perchè io quelle lacrime ce le ho ancora dentro. Allora amico mio, tu hai sbagliato? Non lo so, ma sento ancora i sigghiozzi farmi perdere fiato. Caro amico mio, sapevo che prima o poi avrei sentito la tua mancanza, pensavo al ritorno dalla Francia, ma caro amico mio, tu già mi manchi. Sapevo che sarebbe accaduto anche quest'anno ma porca puttana, sto male, più di qualsiasi aspettativa di dolore. Caro amico mio, come posso percorrere via Turi, o le Grotte, o il Vogue, o la Piazza, o un qualsiasi angolo di casa mia, o San Nicola di Genna, o tanti altri posti e non sentire una forte malinconia.. caro amico mio, perchè non hai capito cosa mi è successo? perchè non ti sei mai posto delle domande su di me? perchè hai dato tutto per scontato, come se le risposte valessere poco o niente? perchè hai lasciato farmi soffrire in silenzio? perchè non mi hai chiesto nulla quella sera al Victorian quando ti rivelai ciò che la scorsa estate mi era accaduto? perchè non ti sei preoccupato di chiedermi "come stai?" dopo l'incidente di Leo? perchè non mi hai mai chiesto cosa voglio diventare? perchè non mi hai chiesto dei miei progetti? perchè non ti sei accorto delle mie crisi nervose? perchè non mi hai mai chiesto cosa mi porta a fumare tanto? perchè non mi hai chiesto il motivo per cui mi salta il ciclo? perchè non mi hai mai abbracciato dicendomi che tutto sarebbe passato? Caro amico mio, queste sono le lacrime di quella notte, insieme a tante altre che non sono mai sgorgate. Ti voglio bene. Antonellina
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scritto da antonellina
alle ore 14:13:18 |
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